Old DX Expedition

286SRØ Isla Robinson Crusoe

11 - 22 Febbraio 1992

La prima attivazione di Giuseppe 1SR231 per il gruppo “Sugar Radio"

11 Febbraio, fatidico giorno di partenza per la grande avventura sull’isola di Robinson Crusoe. Arcipelago Juan Fernadez. lo, Giuseppe 1SR231, mia moglie Nico, Giamby e Debora (nostri amici) tutti felicissimi, in macchina diretti all’aeroporto della Malpensa, pensando al sole del Pacifico e dimenticando le 20 ore di viaggio che ci aspettano; dimenticando anche un numero di telefono molto importante datomi dall’amico Eliazar 286SR02 e cosi dopo soli 15 minuti di viaggio torniamo indietro (si comincia bene!). Comunque eccoci giunti in Canada, qualche ora di sosta a Toronto e poi nel pomeriggio partenza per Santiago del Cile. dove siamo costretti a rimanere per due giorni. 14 Febbraio finalmente, dopo un travagliato viaggio a bordo di un bimotore a 6 posti (portata massima 400 Kg compreso i bagagli), ecco spuntare tra le nuvole bianche il “Junke” la montagna più alta dell’isola di Robinson (1000 mt), ci rendiamo conto di essere arrivati in paradiso.

Tocchiamo terra, si proprio terra in effetti la pista di atterraggio è in terra battuta, qui facciamo conoscenza con l’amico Eliazar che ci attendeva in compagnia di un collega di lavoro. Dopo le presentazioni,Eliazar ci spiega che abbiamo ancora circa due ore di viaggio in barca per raggiungere la parte abitata dell’isola; durante l’attesa ammiriamo stupiti un gruppo di leoni marini giocare tra loro. lo ed Eliazar durante II viaggio conversiamo tutto il tempo poi ecco il villaggio; sviluppato in una insenatura per circa 500 metri formato da casette di legno prefabbricate immerse nel verde, restiamo tutti affascinati per la sua semplicità,la bellezza del paesaggio,e per l’atmosfera di pace e  tranquillità che ci circonda.

Al molo c’è Elizabet, moglie di Eliazar. con i suoi tre bambini; dopo un’accoglienza squisita ci avviamo verso la casa di Eliazar ed al primo colpo d’occhio vedo l’antenna, una cubica tre elementi, con struttura interamente in legno (qui non hanno altri materiali a disposizione)

In casa ci aspetta Ivan Larama 286SR03, sua moglie Lucia i suoi due bambini ed un invitante pranzetto a base di pesce con grosse aragoste (l’Isola ne è molto ricca); Ivan e Lucia ci hanno messo a disposizione la loro casa per tutto la durata della nostra vacanza sull’isola di Robinson.

Terminato l’ottimo pranzo Eliazar mi mostra la sua stazione:          TS 440 S,  mi sintonizzo subito sulla 27.500 USB ed ecco la simpaticissima Raquel 4SR101 e subito dopo l’amico Fulvio 1SR250 il quale gentilmente telefona a casa per informare del nostro arrivo (grazio Fulvio) Eliazar mi informa che è mollo difficile fare contatti con Nord America le altre isole del pacifico o con l’Africa (e pensare che volevo collegare qualche nuova isoletta del Pacifico), effettivamente nei seguenti giorni mi rendo conto che la propagazione c’è soltanto da nord est; riesco però durante la notte a passare qualche progressivo a stazioni canadesi nord e centro americane tra questi cito Ian 2SR102.

Un breve cenno su questa isola fantastica grande solamente 8 km per 4, popolata da circa 600 persone di cui 200 bambini. Qui naturalmente si vive di pesca, unica fonte di guadagno è l’esportazione delle aragoste che avviene praticamente tutto l’anno tramite una nave che ogni tre mesi giunge all’isola per portare anche i generi alimentari necessari alla popolazione; il servizio postale avviene tramite un bimotore che purtroppo d’inverno giunge ogni 10/15 giorni a causa del maltempo.

Ma a proposito della posta, è mio dovere informare tutti coloro che hanno contattato Eliazar e non hanno ricevuto risposta che tutto questo è accaduto perché una impiegata si appropriava di tutte le QSL ricevute, è stata scoperta e quindi sostituita proprio nei giorni della mia permanenza sull’isola.
Ritornando a noi eccoci arrivati al momento più triste della nostra avventura, dopo tanto sole, mare, escursioni e 450 progressivi dati

e purtroppo è giunto il giorno del rientro in Italia.

Con tanta tristezza ed emozione, ma nello stesso tempo felici di aver conosciuto persone tanto disponibili ed ospitali in un’isola che ricorderemo sempre. un ultimo sguardo dall’aereo un saluto.

Grazie Eliazar, grazie Elisabet, grazie Ivan, grazie Lucia, grazie Isla Robinson Crusoe.

1SR231 Giuseppe

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