Old DX Expedition

40SRØ Liechtenstein

Team: 1SR001, 1SR137, 1SR227

Cronaca dettagliata di una DX Expedition by Luca 1SR137

Ore 07.00 del 22/04/1989. Dopo poche ore di sonno, come al solito la propagazione notturna mi ha tenuto sveglio fino a tarda mattina, tutto per un paio di QSO con il Sud America e qual­che australiano (via lunga) aspettando e sperando che qualche “Most Wanted” potesse farsi ascoltare e magari…. col­legare!!! Vuoi vedere che Mimmo e Giancarlo si sono addormentati, pensavo tra me e me, sono le 07.30 ed ancora non rispondono sulla 27.440 USB e per for­tuna Mr. Mimmo si era caldamente rac­comandato con me. Boh! io non so proprio, magari hanno deciso di man­dare tutto all’aria a causa le condizioni climatiche (anche stamattina pioviggina) chissà se ce la faremo ad arrivare nella fatidica Zona 40 (14 Eu). Vuoi vedere che mi sono svegliato presto per niente ?
Mi sarebbe piaciuto vedere l’espressione di Mimmo quando ieri sera, al telefono, gli ho detto che il Bollettino Svizzero della viabilità dava come impraticabile il Passo del S. Bernardino.

Vabbè, io torno a 455 magari riesco a collegare qualcosa di piu’ interessante di quei due ”SR DXer’s” in QSY da Lecco al mio QTH. Neanche a farlo apposta ecco un vocino che fa: “Luca, Luca sei in frequenza?” Ecco! lo sapevo, ti dicono 440 (questa è la nuova Monitor Sugar Radio) e poi li trovi a 455 che, se non li chiamo io, fanno pure qualche bel DX con Bergamo (Rino, Gino e Giuseppe).

E si, cari amici, dovete sapere che i bravi bergamaschi erano già’ tutti li, pronti ad affilare le loro antenne, si erano alzati tutti presto per accompagnarci, oppure per dirmi: ” Luca sbrigati, esci di casa che sono li che ti aspettano allorché dovetti replicare: ” ma va’ Gino sono ancora a Como citta’”. Fu così che verso le 08.15 dopo varie indicazioni per raggiungere il mio QTH (sperduto nella valle di lacrime tra le cime delle montagne irte di alberi fono assorbenti che non permettono mai di farmi ascoltare lontano) sento il clac­son della macchina del Presidente. Is­tintivamente metto la testa fuori dalla finestrella della mansarda e così vengo subito immortlato dal grande Fotoreporter (Mimmo). Raccolgo velocemente le ultime cose poi carichiamo tutto in macchina, ancora un paio di foto, togliamo lo stilo dell’ antenna della macchina e via si parte.

Non perdiamo l’occasione in piazza a Maslianico per un caffè veloce al bar (qualcuno anche la brioche e 5 pacchetti di chewing-gum) e poi, con un po’ di timore, alla volta della fron tiera Svizzera, senza nessun problema per qu anto riguarda il controllo italiano. Ci fermano gli svizzeri chiedendoci dove siamo diretti, rispondiamo dicendo che andiamo a fare una gita in Liechtenstein. Dopo un veloce controllo dei documenti (per fortuna non della macchina ) ci rassicurano sulla viabilità della strada congedandoci con un cordiale buon viaggio e buon divertimen to: eravamo già in zona 15.

Dopo 10 minuti arriviamo al nostro deposito svizzero, QTH della mia ragazza, dove precedentemente avevo fatto recapitare la favolosa 3 elementi autocostruita per l’ occasione dal Presi­dente.
Caricata anche quella e sistemata l’ antenna della macchina, ci avviamo verso l’ autostrada. Il viaggio prosegue bene fino ai primi tornanti del passo, poi inizia la strada ghiacciata e, manco a farlo apposta, nevica.

Uno stupendo panorama ci si presenta man mano che saliamo e la radio emette degli strani suoni (sblateri dei camionisti svizzeri), la propagazione sembra essere ancora chiusa (vuoi vedere che abbiamo azzecato i giorni con le tempeste solari) infatti tutto tace all’ infuori di qualche pescatore giapponese nell’ Oceano Indiano come sempre ben centrati in frequenza (27.442.7).
Siamo oramai al tunnel del S. Bernardino e certo non si può’ dire che fuori fa caldo anche se forse questi posti senza neve non sarebbero cosi’ suggestivi.

Finalmente il cartello S. Bemadino, qualche foto in movimento per repertorio e poco dopo ci addentriamo nel lungo tunnel (7 Km.). Il più è passato, le paure di non farcela sono oramai cose dimenticate, siamo così gasati che decidiamo di fermarci e fare delle foto anche se continua a nevicare, qualcuno ha anche avuto la brillante idea di giocare a palle di neve.

Risaliamo in macchina infreddoliti ma felici. Da li a Chur solo qualche curva gelata ha rallentato la nostra andatura, poco dopo ripr

endiamo la autostrada e l’emozione aumenta vedendo i primi cartelli FL. Non sono neanche le 10.30 quando arriviamo al fatid

ico e tanto atteso bivio per Vaduz FL; finalmente eravamo in zona 40. Da li a poco un urlo si scatenò nella macchina: ero io che avendo sentito a 27.530 un caro amico inizio a chiamarlo: ” this is 40SRØ do you copy Mick, this is Luca calling you”. Si, era proprio il mio caro amico Mick oramai Anglougandese, cosi che tra uno sblatero e l’altro lui ci copia e ci conferma il n. progressivo 001. Dopo circa 10 minuti iniziamo a salire verso Silum ed il tempo che nel frattempo si era rassenerato salendo in quota c

ambia e neanche a farlo apposta ci ritroviamo in una vera e propria bufera di neve. Arriviamo fino in cima ma il rifugio nel quale avevamo previsto di dormire e‘chiuso.
Dopo un attimo di esitazione scegliamo un posto per piazzare  l’antenna e decidiamo di iniziare subito con le tras­missioni. Troviamo subito un sostegno per il palo, con le mani gia‘ ghiacciate iniziamo il montaggio de ll’ antenna. Ore 11.45, si iniziano i primi collegamenti (evviva i PILE-UP) e gli “SR” si fanno subito sentire e primo tra tutti il famoso 102 Mr Mario che, grazie alle sue potenti antenne inizia a farci spazio in frequenza ed a passarci le liste TNX Mario. La giorna ta prosegue senza interruzioni grazie anche ai famosi panini che la mia cara mamma aveva preparato per
l’ occasione.

TNX MAMMA. Alle 19.30 circa tiriamo giù l’ antenna nascondendola dietro una casetta e ci dirigiamo verso Schaan dove poi alloggeremo. Fino giù in paese ci accompagna il Mario che, chissà come ci arriva molto forte anche in centro a Vaduz. Eccoci al Linden Hotel di Schaan, dove Mr Mimmo era alloggiato l’ anno scorso, dopo aver compilato il modulo con tutte le nostre generalità’, portiamo i nostri voluminosi bagagli (altro che DX EXPEDITION sembravamo i portatori di un a spedizione Himalayana) in camera, quindi dopo esserci cambiati, prendiamo la via del ristorante.

Come entriamo tutti (e tutte) ci guardano com e se non avessero mai visto dei veri DXer ’s. Tra una risata e l’altra ci fanno accomodare e ci portano il Menù che io con enorme difficoltà cerco di spiegare . Visto i miei cattivi risultati, la Cameriera (tra l’altro molto carina) ci manda l’ interprete: il lavapiatti.
Eravamo sbalorditi perchè non credevamo di trovare un nostro connazionale che lavorava in quell’ albergo.
Comunqu e ben venga a spiegarci il menù, eravam o affamati. Dopo 2 minuti vediamo un ragazzo di circa 25 anni che viene verso il nostro tavolo, si avvicina ed inizia a rispondere alle nostre domande su questo o quel piatto. Dopo un po’ che lui paria gli chiediamo di dov’è e lui ci risponde con forte accento napoletano: ” So’ spagnolo paisà “, ci guardiam o e ridiamo, avevamo trovato uno “Spagnolo Napolizzato abitante in Liechtenstein”.
La serata prosegue bene, i consigli culinairi del nostro amico sono validi, il pasto non è forse così abbondante ma gustoso, anche il prezzo è ragionevole .
Dopo una breve telefonata ai nostri QTH per rassicurare chi “non ci ha sentito in radio” ci avviamo in camera. Verso le 23.30 dopo qualche foto e molte risate ci addormentiamo pensando ai contatti del giorno dopo. Non sono ancora le sette della mattina che già* si sentono le prime risate nella nostra camera, ed anche chi ancora riposa è costretto a destarsi dai suoi sogni di contatti impossibili. Do po circa un’ora siamo pronti per scendere a fare la colazione rivelatasi poi veremente sostanziosa, stranamente viene fuori un discorso sulla propagazione notturna via Est, che si risolve in qualche risata tra Mimmo e Giancarlo Io non capisco perchè ridono ma poi mi sento domandare dalla 227:“Luca ma lo hai sentito stanotte quello che chiamava dalla zona 50?“ al che gli rispondo: ” il caffè* ti fa male a te“, ma ecco che anche Mr Mimmo gli da ragione dicendo che anche lui aveva sentito un RUSSO quella notte. Dopo un attimo tutte e due scoppiano a ridere, mi prendevano in giro perche* forse quella notte, non dormendo nel mio letto di casa, avevo russato anche se solo per qualche attimo. Alle 10.30 circa arriviamo, anche se con qualche difficolta* visto che durante la notte aveva nevicato, sul posto delle operazioni dove ritroviamo l’ antenn a che avevamo lasciato montata, sul prato dietro la casetta .
Anch e il palo è ancora al suo posto, nessuno era venuto fin lassù dove si vedeva solo qualche cervo e qualche aquila che molto tanquillamente conducevano la loro esistenza selvaggia; era proprio come essere in un paradiso terrestre. Iniziamo le nostre trasmissioni verso le 10.30, la propagazione non è cambiata sempre via riflessa via WEST, la notizia si era sparsa durante la notte (TNX SR MEMBERS ) e via pile-up. Passiamo veloce mente, dal n. 113 al 150 intanto che Mario e gli amici di Bergamo capeggiati dal Gino ci fanno compagnia e ci portano stazioni da collegare.
Verso le 11.30 sentiamo il Frank ( adesso 40SR02) che ci chiama facciamo 4 chiacchere veloci con lui e rimaniano d ’accordo di vederci più tardi in mattinata o eventualmente nel pomeriggio.
Ritorniamo ai nostri contatti per un ’altra ora e alle 12.45, ormai a quota ISO, decidiamo di andare a mangiare al ristorante locale del piccolo paesino sottostante (so lo 7 tornanti e 5 Km. di strada). Neanche a farlo apposta in quel momento arriva, con la sua rombante macchina, Mr Frank che dopo averci salutato decide di venire a mangiare con noi nel famoso ristorantino che lui conosce molto bene, (e* vicino alla sua residenza estiva) Dopo qualche foto, vistò che il tempo lo permetteva, entriamo nel posto. Mr Frank ci fa da interprete ed ordinia mo tutti e 4 lo stesso piatto (dal nome chilometrico impronunciabile ) e molto gentilmente la padrona del locale ci fa accomodare in saletta deliziosa stile “alta Engadina”, poi ci porta da bere e dopo un p’ una mezz’oretta vediamo arrivare il nostro fatidico piatto. Cosa sarà mai?? Anche la presentazione era ottima, ma soprattutto il gusto di questa specialità locale a base di carne di manzo con patate gratinate al forno. ( Sti Liechtensteinesi ) Dopo il ripasso siamo pieni e soddisfatti, possia moritornare a trasmettere. Il Frank ci da appuntamento a più tardi dice che verrà a salutarci prima di sera.
Sono circa le 15.30 quando riiniziamo a trasm ettere, tutto procede ben quando, tutto d’un tratto vediamo Mr Frank arrivare sparato verso la nostra postazione.
Capiamo subito che deve essere successo qualcosa, infatti ci avverte molto preoccupato della presenza di un auto della POLIZEI che vaga per le strade di montagna quasi come cercasse qualcosa. Lui ci dice che in tutti quegli anni che viene su in queste montagne non aveva mai incrociato una auto della POLIZEI (sopra tutto la domenica), presi da un po‘ di panico io e Giancarlo prendiamo palo ed antenna e corriamo giù per una riva della montagna in posizione non visibile dalla strada. Dopo un po’ anche Mimmo con la la macchina ci segue per un stradina non asfaltata Trascorre una 1/2 ora di paura dopo la quale decidiamo di ritornare al posto delle TX rimontiamo tutto e via fino alle 20.00 con parecchie stazioni SR del C. America che colleghiamo facilmente. Poi facciamo un ora di QRT circa per poter andare a mangiare un panino caldo in un locale di montagna (la 227 ha mangiato un HAWAIANO!!). Verso le nove siamo al TX, come al solito negli ultimi collegamenti abbiamo l’ appoggio del grande MARIO. Verso le 10.30 chiudiamo tutto e ritorniamo in albergo con un bel bottino 221 collegamenti: stanchi ma felici ci addormentiamo in un sonno da CAMPIONI. L’ indomani, come tutti voi sapete la propagazione non ci è stata d’aiuto solo 6 contatti nella mattinata, tra l’altro, veramente stupenda. Siamo rimasti fino a mezzogiorno circa sperando in un ’ apertura che non è sopraggiunta. Comunque abbiamo passato nel primo pomeriggio parecchio tempo all’ ufficio postale per fare vidimare le 200 buste ed a spedire direttamente le QSL per gli SR che avevamo compilato in mattinata nell’ attesa dello SKIP. Credo che se l’ anno prossimo dovessimo ritornare in Liechtenstein le impiegate della posta di Vaduz, tra l’altro alcune molto carine, si ricorderebbero di noi per tutto il lavoro che questa mattina gli abbiamo fornito. Nel primo pomeriggio dopo aver fatto un giro in città (degustando le banane dei distributori automatici locali), spendendo qualche franco (oramai quei pochi rimasti) per questo o quel souvenir, ci dirigiamo al famoso castello dove facciamo qualche bella foto. Prima di partire passiamo a casa dell’ IVO 40SR01 non c’è, ci dice la mamma che avendo riconosciuto il Presidente capisce esattamente chi siamo, sta lavorando (è‘ autista dei pullmann PP TT) Siamo un po dispiaciuti, un vero peccato non poterlo salutare, comunque gli lasciamo una QSL (non compilata) e gli scrivo un messaggio in Inglese con i nostri saluti sul retro della stessa. Sono circa le 16.30 quando imbocchiamo l’autostrada, ed andando via guardiamo quei posti magnifici che, per qualche giorno, sono stati quasi come nostri.

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