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IC8SQS – Ischia Island, EU-031

27 - 28 luglio 2019

Un team formato dagli operatori Salvatore/IC8SQS, Rastislav/OM3BH, Jozef/OM3GI, Tibor/OM3RM e Julius/OM7JG saranno attivi come IC8SQS dall’Isola d’Ischia IOTA EU-031, durante il Contest IOTA RSGB (27-28 luglio) Fonia Multi-2. QSL via IC8SQS.

Source: OPDX.1423

Ischia – Italia

Ischia è un’isola dell’Italia appartenente all’arcipelago delle isole Flegree, della città metropolitana di Napoli.

Posta all’estremità settentrionale del golfo di Napoli e a poca distanza dalle isole di Procida e Vivara, nel mar Tirreno, è la maggiore delle Flegree. Con i suoi 64.115[1] abitanti è la terza più popolosa isola italiana, dopo Sicilia e Sardegna. In antichità era nota col nome Pithekoussai o Pithecusae (in greco Πιθηκούσσαι).

È una forte attrazione turistica per il golfo di Napoli e per la stessa città.

Dalla forma approssimativa di un trapezio, l’isola dista all’incirca 18 miglia marine da Napoli, è larga 10 km da est a ovest e 7 da nord a sud, ha una linea costiera di 34 km e una superficie di circa 46,3 km². Il rilievo più elevato è rappresentato dal monte Epomeo, alto 788 metri e situato nel centro dell’isola. Quest’ultimo è un horst, vulcano tettonico, ossia un blocco di crosta terrestre che si è sollevato rispetto a quella circostante a causa della spinta magmatica (horst è un termine tedesco che vuol dire “scoglio").

Erroneamente si pensa al Monte Epomeo come a un vulcano, sebbene non abbia alcuna caratteristica vulcanica. Il vulcanismo insulare, infatti, è particolarmente diffuso in corrispondenza delle fratture che bordano l’horst, ossia il Monte Epomeo.

Strabone riporta quanto dice Timeo, storico greco del IV secolo a.C., a proposito di un maremoto verificatosi a Ischia poco prima del suo tempo. In seguito all’attività vulcanica dell’Epomeo “… il mare era retrocesso per tre stadi; in seguito (…) si era rivolto ancora indietro e il suo riflusso aveva sommerso l’isola (…) quelli che abitavano sul continente fuggirono dalla costa verso l’interno della Campania” (Geografia V, 4, 9). Cuma, non distante da quella costa, in greco significa “onda”. L’attività vulcanica a Ischia è stata generalmente caratterizzata da eruzioni non molto consistenti e a grande distanza di tempo. Dopo le eruzioni in epoca greca e romana, l’ultima è avvenuta nel 1302 nel settore orientale dell’isola con una breve colata (nota come Arso) giunta fino al mare.

Diverse parti del suo litorale sono comprese nell’area marina protetta Regno di Nettuno.

WIKIPEDIA

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