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Jamboree – Jota -Joti 2018

19-21 ottobre 2018

Il JOTA-JOTI (Jamboree-On-The-Air / Jamboree-On-The-Internet) è un’attività organizzata e gestita dall’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (OMMS/WOSM).

E` dunque rivolta alle associazioni nazionali che fanno parte dell’OMMS (in Italia la FIS, Federazione Italiana dello Scautismo, che comprende l’AGESCI ed il CNGEI). E` aperta anche alle ragazze iscritte nell’Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (AMGE/WAGGGS) ed agli adulti dell’International Scout and Guide Fellowship (in Italia rappresentata dal MASCI e dal Clan Nazionale Seniores del CNGEI).

A livello mondiale, l’OMMS nomina un World JOTA-JOTI Organizer (Richard Middelkoop, PA3BAR).

In ogni nazione, c’è un National JOTA-JOTI Organizer (NJO). In Italia al momento il ruolo è ricoperto da Gino Lucrezi.

Si può scegliere di partecipare solo alla parte radio, alla parte internet, o con entrambe le modalità (questa è la cosa migliore).

Si può partecipare di gruppo scout, di unità, di squadriglia, o anche singolarmente. Ma c’è anche chi organizza postazioni con numerose radio e tanti computer, dove ragazzi e ragazze di tanti gruppi scout si alternano a comunicare in tutti i modi possibili con il resto del mondo.

Il JOTA-JOTI può essere proposto a tutte e tre le branche, ovviamente con modalità diverse e con obiettivi educativi adeguati alla branca.

In Italia, per trasmettere in radio occorre la presenza di un Radioamatore dotato di licenza. Per internet invece non vi è alcuna formalità del genere.

Il Jamboree è un grande campo scout di dimensione mondiale, internazionale o nazionale, generalmente rivolto a ragazzi e ragazze tra i 14 ed i 17 anni. Comunemente, però, nella lingua italiana con questa parola si indica il Jamboree mondiale dello scautismo, evento organizzato ogni quattro anni dall’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout e ospitato sempre da una nazione diversa. Il primo si svolse nel 1920, ad Olympia, in Inghilterra, e fu convocato dallo stesso Robert Baden-Powell.

L’origine del nome è ufficialmente ignota e infatti oggi molti dizionari danno a questo termine proprio il significato di “raduno scout”. Il poeta Robert W. Service usò questa parola nella poesia “Athabaska Dick”, contenuta nella sua raccolta Rhymes of a Rolling Stone, pubblicata nel 1912, alcuni anni prima del primo jamboree mondiale.

A Baden-Powell una volta fu chiesto perché avesse scelto il termine Jamboree ed egli rispose: “In quale altro modo avreste voluto chiamarlo?”[1], fornendo così una risposta che fa ragionevolmente pensare che si tratta di una parola che esisteva già. Tuttavia molti oggi ritengono che essa sia stata inventata da B.-P.

Un’ipotesi molto accreditata vuole che Jamboree provenga dalla lingua hindi o dallo swahili o ancora da un dialetto degli indiani d’America e che significhi “incontro di tribù”. Si ritiene anche che possa avere la stessa radice di Corroboree, una parola degli aborigeni australiani che indica qualsiasi cosa rumorosa o di disturbo. Un fatto certo è invece che Jambo nella lingua swahili corrisponde al saluto, il “Ciao” che ci si scambia quando ci si incontra, e B.-P. effettivamente trascorse molto tempo in Africa a contatto con le popolazioni locali. Ma c’è un’altra spiegazione che piace di più nel mondo scout: nella lingua inglese suona come l’unione di jam e boy, cioè “marmellata di ragazzi”, un nome che rende molto bene l’idea del fondatore, il quale voleva che un giorno tutti gli scout del mondo si incontrassero in un luogo per fare un campo insieme e quindi una “marmellata” di colori e usanze.

Source: ScoutWiki

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