Old DX Expedition

194/1SR231- Dominica Island

29 Marzo - 4 Aprile 2014

Siamo arrivati in Dominica dopo un breve volo interno partendo da Antigua, (circa 1 ora) sorvolando a bassa quota le isole Francesi di Guadalupa e Martinica.

Il primo impatto è stato quello di essere in un’isola molto diversa dalle classiche mete Caraibiche, spiagge nere e grandi montagne con flora tropicale.

L’isola più verde dei Caraibi soprannominata, proprio per la sua vegetazione lussureggiante, “l’isola della natura”. Dominica fa parte dell’arcipelago delle Sopravento nelle Piccole Antille ed è separata, da due canali marini, a nord da Guadalupa e a sud da Martinica.

Deve il suo nome al giorno in cui Cristoforo Colombo l’avvistò, il 3 novembre del 1493, una domenica, appunto. Gli abitanti sono molto poveri, vivono di agricoltura, in particolare dalla coltivazione di Platano e Banana.

Passando dalle strette stradine di montagna che conducevano al nostro residence, si incontravano piccoli villaggi con abitazioni in legno, sembrava quasi l’Africa……….

La propagazione, come da Antigua, è stata ottima, con aperture verso l’Europa molto forti e, nonostante la posizione non molto favorevole, ho messo a segno gli stessi contatti che della 120.

In Dominica abbiamo vissuto per due volte un’esperienza unica e indimenticabile.

TURTLES ON THE BEACH

La notte, sulla spiaggia dell’hotel, le tartarughe di mare venivano a deporre le uova,e con le dovute cautele era possibile avvicinarsi ed assistere all’evento.

Il tutto durava all’incirca un’ora dopodiché le uova, circa 70, venivano messe al sicuro da parte di persone specializzate, alla fine la mamma tartaruga si ributta nell’oceano. L’isola di Dominica al suo interno è ricoperta da una fitta vegetazione tropicale il clima molto piovoso e umido ne favorisce la crescita.

La Dominica fu l’ultima isola caraibica a essere colonizzata dagli europei a causa della fiera resistenza dei nativi.

Prima francese, poi britannica, raggiunse l’indipendenza nel 1978, è l’isola maggiore e più settentrionale del gruppo delle Windward, la più selvaggia delle Piccole Antille. Fino ad anni recenti, la complessità dei rilievi, l’impenetrabilità delle foreste e la natura del suolo ne facevano un luogo poco frequentato. All’inizio del Duemila, invece, queste caratteristiche sono divenute caratteri di grande richiamo e il turismo ha conosciuto un notevole incremento.

E’ molto famosa per le sue bellissime cascate (quello in fondo sono io) e dei suoi sentieri montani i picchi, arrivano a 1800 metri. Natura e paesaggi fantastici fanno di Dominica un’Isola fantastica dove vivere esperienze molto particolari.

 

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